Lipoveni/5: l’arrivo dei mongoli

(…) Il sovrano più famoso di questi popoli asiatici fu Gengis Khan, creatore del più grande impero terrestre della Storia. A differenza degli Unni i mongoli sottomisero i cinesi, ma non si fermarono lì. Gengis avviò una serie di conquiste che i suoi eredi proseguirono unendo per la prima volta l’Asia e l’Europa sotto un unico Impero in un modo mai visto prima. Un regno sterminato anche in questo caso passato alla Storia più per la crudeltà dei suoi guerrieri che per altro come nel caso degli unni. Eppure Stati importanti come la Russia sono nati anche grazie all’organizzazione statale portata dai Mongoli. Basti pensare all’organizzazione delle stazioni di posta che permettevano ai Khan di sapere in poche settimane cosa succedeva ai quattro angoli dell’Impero. Un sistema estremamente efficiente per l’epoca in cui non solo non esisteva internet, ma nemmeno l’automobile. L’Orda d’Oro dei Khan sottomise quasi tutto il mondo, i suoi cavalieri armati di archi micidiali e supportati da cavalli di piccola statura, ma dalla grande resistenza, sbatterono poi contro il muro dei cavalieri teutonici. Nell’aprile del 1241 a Legnica gli uomini del Khan dei Khan (un altro modo di dire Re dei Re) vinsero, ma furono comunque costretti a rientrare in Mongolia. Furono forse la prima grande invasione asiatica a non superare il confine del Danubio. L’Europa stava finalmente uscendo da una serie di invasioni esterne devastanti durate secoli. Le avrebbe sostituite con cinque secoli di guerre intestine. Anche l’Italia, che allora non esisteva più nemmeno come provincia romana, aveva cambiato era: dopo gli Unni erano rimasti i Goti come i Longobardi che si erano divisi la penisola con i Bizantini per alcuni secoli, azzuffandosi a più riprese gli uni con gli altri. Mentre sul Tanai i bulgari soffrivano i primi colpi dai vichinghi, buona parte dello Stivale era passata in mano ai Franchi e al loro Sacro Romano Impero. E circa dall’anno 1000 erano iniziate le storie delle Repubbliche marinare. Venezia, Amalfi, Pisa e Genova seppero sfruttare i momenti giusti per affrancarsi gradualmente dall’Impero di Carlo Magno fondando piccoli ma estesi e prosperi imperi di provincia. L’operazione avvenne per lo più a danno del decadente Impero Romano d’Oriente, la cui storia di concluse nel 1453 ad opera dei Turchi Ottomani e si può riassumere dopo Giustiniano come una lenta e triste dipartita. Durante questi secoli bui Costantinopoli venne anche saccheggiata dai crociati in teoria partiti per guerreggiare in Terra Santa (l’odierna zona occupata da Israele e Territori Palestinesi). Giusto per dire come si era ridotta la civiltà romana. Venezia e soprattutto Genova si erano espanse occupando pezzi di Impero Bizantino con le proprie colonie, a volte con il permesso degli Imperatori. A volte prendendoselo da sole. E fu proprio seguendo le rotte già tracciate dai bizantini che giunsero in Crimea. (…)

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