FBI in Italia per indagare sui traffici della mafia nigeriana

Schiave del sesso, ma anche traffico di organi da e verso Castelvolturno. Sono due cardini dell’inchiesta su cui lavora una task force internazionale che, dal mese di luglio, vede impegnate l’FBI, la polizia italiana, con lo Sco a coordinare i lavori delle squadre mobili di Caserta, Roma, Palermo e Torino. Lo sfruttamento delle schiave del sesso è, insieme all’eroina, un business storico per la mafia nigeriana, ma a quanto dicono le fonti ufficiali ora l’organizzazione si sta dedicando molto anche al traffico d’organi. E le indagini non potevano che passare da Castelvolturno, quel pezzo di Campania diventato il principale piede di appoggio in Europa per una delle organizzazioni più pericolose del mondo. Quella, per dire, che uccide a coltellate i corrieri della droga quando non riescono a espellere gli ovuli. Solo per non fare rumore.

Il traffico d’organi è uno dei grandi affari dei nostri tempi, con milioni di persone disposte a tutto per quelli che in occidente sono pochi soldi: due anni fa l’Espresso scrisse come per 3000 euro fosse possibile acquistare un rene via Facebook da un ragazzo siriano. E descriveva i principali metodi:

I modelli di commercio sono quattro: il mediatore recluta venditore, destinatario e medico; il destinatario trova medici e cliniche attraverso agenzie o centri all’estero che trattano chirurgia plastica e cure odontotecniche ma che hanno anche altri contatti; i reclutatori attirano persone con la falsa promessa di un lavoro ma una volta a destinazione le vittime sono costrette a vendere il rene. E, appunto quello emergente, in cui destinatario e venditore si incontrano all’istante su forum, social network e dark web. Un fenomeno popolare dal 2010

L’agenzia Reuters si è occupata già dal 2007 del tema, focalizzando in particolare l’attenzione sull’Egitto, uno dei centri del traffico d’organi dei migranti. I trafficanti di uomini, in base alle testimonianze raccolte dalla Reuters, hanno espiantato centinaia se non migliaia di organi. In particolare i reni sono tra i più richiesti. E anche in quei casi i prezzi non erano molto diversi da quelli rilevati dall’Espresso, circa 4500 euro a organo. Comunque una miseria per i soldi che valgono nei Paesi sviluppati dove si possono vendere a venti volte tanto. Per qualcuno milioni di disperati pronti a tutto che si spostano sono una miniera d’oro, una montagna di quattrini irrinunciabile per la mafia nigeriana.

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